| Contenuto | Contro l'istituzione di un ospedale paido-psichiatrico a Cormons: «rientra nelle solita politica dell'assistenza: emarginare gli handicappati dalla società; "proteggere - come disse l'allora Ministro dell'Interno Restivo nella sua relazione al Bilancio del 1969 - il tessuto sociale da esseri passivi e parassitari". Il problema a nostro avviso è ben diverso e per risolverlo occorre eliminare tutti i Cormons esistenti e quelli in progetto. [...] Il problema di questi ragazzi è proprio la loro diversità dai "normali". Diverso è il subnormale, il disadattato, lo spastico, il malato mentale e la nostra società che non vuole né ammettere né capire la diversità la elimina in ghetti speciali chiamati scuole speciali, riformatori, istituti, manicomi. [...] Non sono i nostri ragazzi a dover cambiare, a diventare "normali", non lo sono e non lo possono divenire; è la società che deve cambiare, sono i normali che devono sapere accettare tutti». |