| Contenuto | Lettore della rivista, si augura che questa possa diffondersi anche al di fuori del collettivo che la produce. Sottopone al dibattito il libro, recentemente edito da Feltrinelli, La marchesa e i demoni: «l'appartenenza a una classe privilegiata, la sua posizione economico-culturale consente alla "marchesa" di trascorrere più di due anni di manicomio senza perdere la propria identità [...] Siamo di fronte a un personaggio egocentrico, visibilmente compiaciuto della propria situazione di privilegio, che riesce a dare un'immagine della realtà istituzionale solo nella misura in cui la sua autobiografia vi si colloca dentro e la attraversa mantenendo però quella distanza che il suo privilegio gli consente». Si chiede quale utilità possa avere tale "fumettone", che sarebbe passato inosservato se soltanto la rivista femminile «Amica» non avesse inteso pubblicarne degli estratti; ma ancor più se FB non ne avesse redatto la prefazione, conferendole una credibilità immeritata. |