| Contenuto | Al compimento dei due anni di attività e in sofferenza con i numeri delle vendite, il quotidiano intende interrogarsi e interrogare intellettuali, quadri operai e sindacali, studenti su «cosa esce dalle maglie del nostro giornale, che pure è bisogno alternativo della nostra società?» Lo pregano dunque di rispondere con sincerità, tenendo conto delle condizioni reali in cui la redazione si trova a operare: «Nessuno fuorché gli operai lavora per salari operai, a pieno tempo, come noi facciamo. [...] La povertà riduce anche i mezzi di cui un giornale dispone (documenti, libri, possibilità di viaggi e contatti); e questo è grave per chi, come noi, non crede che il movimento di lotta possa chiudersi in se stesso». |